"Tracce" è un contenitore work-in-progress di esperienze, a volte semplici frammenti emotivi che si sommano a formare memoria. Architetture e spazi urbani: un'impronta incontaminata, o contaminata dal passaggio dell'uomo o dal trascorrere del tempo. Un segno indelebile sul territorio, il richiamo di uno sguardo che colpisce e accende la voglia di scoprire, di conoscere e di andare, appunto, oltre lo sguardo, come vuole questo sito.

MiCo - MILANO CONGRESSI

MiCo – Milano Congressi
Piazzale Carlo Magno, Milano
Architetto: Mario Bellini - Mario Bellini Architects
2011-2012

La “cometa” di ferro avvolge inaspettatamente sinuosa i volumi netti del centro congressi affacciati sul parco.
Vortice di brevi linee spezzate, disegna contro il cielo grandi quadri astratti. Basta sollevare lo sguardo.

EX CENTRALE DEI TEFEFONI DI STATO - BOLOGNA

Ex Centrale dei telefoni di Stato
Attuale Sede Dipartimento di Scienze Aziendali – Università di Bologna
Via Capo di Lucca 34, Bologna
Architetto: Enzo Zacchiroli
1968-1974

Il grande guscio in acciaio Corten, nato contenitore per attrezzature tecnologiche, si adatta sapientemente ai caratteri del tessuto storico.
La sommità si piega verso l’interno in una mimesi delle coperture a falda, mentre alle due estremità si alzano le “torri” delle scale.
Riuscito innesto nel paesaggio urbano.

[ph. Fabio Bonfiglioli]

COMPLESSO PARROCCHIALE - MILANO

Complesso parrocchiale Pentecoste
Quarto Oggiaro, Via Carlo Perini, Milano
Architetti: Boris Podrecca – Marco Castelletti
2001: Concorso
2003: Progettazione
2014/2016: Realizzazione

Collocato al termine del vasto intervento residenziale nel punto dove le due direttrici urbane si incontrano, il complesso ne assume le matrici.
Sul fondo del viale alberato, si distingue, attrattiva, la grande croce d’acciaio. In avvicinamento, la semplicità dell’immagine acquista la terza dimensione integrandosi nel grande portale. Al di sotto, il francescano ingresso è incastonato in una semplice, bianca parete.
All’interno, il rigore della composizione si stempera sorprendentemente nel morbido ritmo del curvo rivestimento in legno.

CASA SANLORENZO - VENEZIA

Casa Sanlorenzo
Sanlorenzoyacht – Arts and cultur
Dorsoduro 123, 30123 Venezia
Architetto: Piero Lissoni – Lissoni & Partners (restauro e interni)
2023-2025

Edificio residenziale degli anni 40, negli ambienti sapientemente restaurati e rifunzionalizzati, accoglie oggi mostre d’arte ed eventi culturali. L’atmosfera calma ed elegante degli interni si dilata nel bel giardino dai tratti di scarpiana memoria. Il nuovo ponte dal disegno minimale integra “ECHO” un’opera “scritta” di Marcello Maloberti anticipando il raffinato gusto contemporaneo dell’intervento.

PALASPORT GIOBATTA GIAQUINTO - VENEZIA

Palasport “Giobatta Giaquinto”
Calle San Biasio
Castello 2132, Venezia
Progettisti: Enrico Capuzzo, architetto - Giandomenico Cocco, ingegnere
1977
Derrick Adams: “Heavy is the head that wears the crown”
Realizzazione Gagosian Gallery - Biennale 2026

Opera nascosta e inconsueta che il vigoroso gesto artistico di Derrick Adams ha riportato all’attenzione.
Edificio formidabile che si incunea silenzioso nel tessuto storico veneziano offrendo all’esterno solo il rapido plissé delle cieche pareti in calcestruzzo. All’interno, lo spazio vasto e funzionale respira, alto, attraverso il sapiente gioco tridimensionale delle sottili lame in calcestruzzo dei lucernai.

EX MERCATO COPERTO COMUNALE – MILANO

Centro di Alti Studi sulle Arti Visive
Via Isernia, 5 – 20148 Milano
Progetto di riuso a cura del Dipartimento di Architettura e Studi Urbani del Politecnico di Milano con MM Spa
2025

Bell’edificio della fine degli anni 60 inserito nel Quartiere QT8 (Architetto Piero Bottoni e altri 1945-1957) accoglie la nuova sede del CASVA (Centro Alti Studi Arti Visive) nella cornice verde del parco di Monte Stella.
La razionalità dell’impianto originario ha consentito di inserire efficacemente le nuove funzioni valorizzandone il rapporto con l’intorno.
I grandi ambienti del piano terra protetti dagli ampi porticati aprono alla città le funzioni museali.
Al livello inferiore gli archivi e le aree di studio godono della dovuta riservatezza in affaccio verso la collina boscata.